Aretè ha scelto l'
agricoltura biologica perché questa parte dai presupposti di
qualità
del prodotto, salvaguardia della
salute dell’uomo e dell’
ambiente.
Il
terreno non è considerato un supporto inerte da sfruttare, ma
organismo vivente
con bisogni da rispettare.
Per garantire tutto questo viene fatto uso di buone
pratiche agronomiche quali la
rotazione, il
sovescio e
lavorazioni superficiali per mantenere e
potenziare la vita e la fertilità naturale del suolo.
Siamo certificati da
ICEA,
ente certificatore operante sul territorio italiano dal 1988 con circa 11.800 aziende certificate.
Il
regolamento comunitario che norma il settore è
834/2007 che ha sostituito il 2092/91.
In azienda vengono prodotti esclusivamente ortaggi su una
superficie utile complessiva
di
38.000mq sulla quale sono presenti
13 tunnel; questo per poter garantire una
produzione anche invernale ed una
maggiore precocità e
diversificazione nel raccolto.
Gli
ortaggi coltivati sono
a foglia (insalate diverse, valeriana, spinacio, bietola, basilico,
rucola, prezzemolo ...) e
a frutto (zucchino, melanzana, peperone, cetriolo, pomodoro,
cavoli diversi, piselli, fagioli ...) e la scelta varietale viene fatta tenendo in considerazione
le varietà resistenti ai parassiti animali ed a malattie crittogamiche (per poter ridurre
l’uso di fitofarmaci consentiti dalla 834/2007); varietà particolarmente gradite al pubblico
ed in via di estinzione (problema non indifferente a causa dell’omologazione ormai radicata).